2026: Anno Zero del Packaging.
12 Agosto 2026: perché questa data cambierà per sempre il modo in cui vendi i tuoi prodotti.
Il panorama normativo europeo sta subendo una trasformazione senza precedenti. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR – Packaging and Waste Regulation |Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti) e della Direttiva Green Claims (UE) 2024/825, le aziende non devono più solo “essere sostenibili”, ma devono dimostrarlo con dati tecnici inoppugnabili e processi tracciati.
1. Il PPWR non è una linea guida, è Legge
A differenza delle vecchie direttive, il Regolamento PPWR è direttamente applicabile in tutta l’UE senza necessità di recepimento nazionale.
Data da segnare sul calendario: il 12 agosto 2026 scatta l’applicazione obbligatoria della normativa.
- Obiettivo Riduzione: l’Europa impone una riduzione dei rifiuti pro-capite del 15% entro il 2040 rispetto alla baseline del 2018.
- Obiettivi Aziendali: non basterà attendere le scadenze comunitarie; per garantire la conformità e la continuità del business, ogni realtà dovrà definire i propri obiettivi strategici a livello aziendale, monitorando costantemente i propri KPI di circolarità.
2. Le Classi di Riciclabilità (A, B, C): Il nuovo passaporto per il mercato
Entro il 2030, ogni imballaggio dovrà essere progettato per il riciclo (Design for Recycling – DfR). Non basterà più una vaga dichiarazione di riciclabilità; i pack saranno classificati in base al loro Tasso di Riciclabilità (TR%):
- Classe A (≥ 95%): Eccellenza nel design.
- Classe B (≥ 70-94%): Buona riciclabilità.
- Classe C (≥ 50-69%): Soglia minima accettabile (ma con eliminazione prevista per il 2038).
- Sotto il 50%: L’imballaggio sarà considerato non conforme e bandito dal mercato UE dal 2030.
3. Green Claims: fine dell’era “Eco-Friendly” generica
Dal 27 settembre 2026, la Direttiva Green Claims impone regole ferree sulla comunicazione:
- Bando ai claim generici: vietato usare termini come “green” o “responsabile” senza prove di eccellenza ambientale riconosciuta.
- Carbon Neutrality: non è più possibile vantare impatti neutri basandosi esclusivamente sulla compensazione con crediti di carbonio.
- Dati Verificabili: ogni dichiarazione deve essere supportata da prove scientifiche, come la Life Cycle Assessment (LCA).
🚀 Dall’incertezza all’azione: Il PMI Compliance Toolkit PPWR 2026 di Visel Consulting.
Molti tool oggi sul mercato sono semplici calcolatori. In VISEL Consulting, abbiamo sviluppato qualcosa di diverso: un Toolkit di Assesment progettato specificamente per le PMI.
Il toolkit non si limita a calcolare una percentuale, ma guida l’azienda attraverso un percorso di governance completo:
- Audit Strategico: Checklist per mappatura dei materiali, dei fornitori e dei “disruptors” (inchiostri, colle) che declassano i vostri pack.
- Assessment Green Claims: Checklist per verificare la conformità di ogni dichiarazione ambientale sul packaging e sui canali digitali.
- Calcolatori Normativi: formule integrate per determinare il TR%, il Contenuto Riciclato (RC%) e l’MCI (Material Circularity Indicator).
- Governance per il CdA: template di delibere e matrici RACI per coinvolgere attivamente la direzione aziendale.
- Project Management: un piano d’azione (Gantt) pre-impostato con le scadenze critiche del 2026.
Dai un’occhiata allo shop
https://viselconsulting.com/prodotto/tool-imballaggi-ppwr-greenclaims/
La sfida è ora
Agosto 2026 sembra lontano, ma i tempi per la riprogettazione tecnica e la rinegoziazione con i fornitori sono estremamente ridotti. La conformità non è solo un obbligo legale per evitare sanzioni fino a 10 milioni di euro, ma un asset competitivo per restare nelle catene di fornitura internazionali.
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